Nelle concessioni il piano economico finanziario dimostra che i ricavi della gestione ripagano investimento, costi e debito per tutta la durata del contratto. L’asseverazione è la verifica indipendente di questo equilibrio, richiesta in molte gare di concessione e sempre nella finanza di progetto.
Il PEF asseverato è obbligatorio nelle concessioni?
Dipende dal tipo di procedura:
- Finanza di progetto (art. 193 del D.Lgs. 36/2023):il PEF asseverato è un elemento essenziale della proposta.
- Concessioni “ordinarie” di lavori e servizi:il Codice prevede che il PEF possa far parte della documentazione di gara (art. 182) e che la commissione ne verifichi l’adeguatezza (art. 185). L’obbligo, e in particolare quello di asseverarlo, discende di regola da quanto previsto nel bando.
In pratica: se il disciplinare chiede il PEF asseverato, va presentato con l’offerta nei termini e nella forma indicati. Per le scadenze e gli errori da evitare in gara vedi la pagina sull’asseverazione PEF per bandi di gara.
Le concessioni in cui interveniamo più spesso
Impianti sportivi e piscine, illuminazione pubblica, efficientamento energetico di edifici pubblici, ampliamento e gestione di cimiteri, parcheggi, concessioni demaniali marittime. Per ogni settore cambiano le voci critiche del piano: tariffe e affluenza negli impianti sportivi, risparmi energetici garantiti nell’illuminazione, prevendite dei loculi nei cimiteri, stagionalità nelle concessioni balneari.
Cosa verifichiamo in un PEF di concessione
- Durata della concessionecoerente con il periodo di recupero dell’investimento.
- Ricavi: tariffe, volumi, canoni o contributi pubblici, con ipotesi documentate.
- Costi di gestione e manutenzionelungo tutta la durata, compresi i rinnovi straordinari.
- Canone al concedentee sua sostenibilità nei flussi.
- Struttura finanziaria: mezzi propri, debito, contributi; indicatori VAN, TIR, DSCR e LLCR.
- Valore residuoo di subentro a fine concessione.
- Coerenzatra PEF, relazione illustrativa, bozza di convenzione e matrice dei rischi.
L’asseverazione riguarda l’equilibrio economico-finanziario del piano; non sostituisce la valutazione della stazione appaltante sulla convenienza dell’offerta né certifica la conformità al bando.
Esempi pratici per settore
- Illuminazione pubblica:concessione per la riqualificazione a LED e la gestione degli impianti comunali. Il piano regge se il risparmio energetico garantito copre investimento, manutenzione e canone; verifichiamo i consumi di partenza, i prezzi dell’energia ipotizzati e la durata necessaria al rientro.
- Ampliamento cimiteriale:finanza di progetto per nuovi loculi e cappelle, con gestione dei servizi cimiteriali. I flussi dipendono dal ritmo di vendita delle concessioni dei loculi: controlliamo che le prevendite ipotizzate siano realistiche e che il debito sia servito anche se le vendite rallentano.
- Impianto sportivo:riqualificazione e gestione di un centro sportivo o di una piscina comunale. Le voci critiche sono tariffe, affluenza e costi energetici; verifichiamo che il piano tenga anche con un’affluenza prudente nei primi anni.
- Impianto fotovoltaico:per le istanze di autorizzazione unica alcune Regioni chiedono un PEF asseverato che dimostri la sostenibilità dell’impianto. Verifichiamo producibilità, prezzo di vendita dell’energia, costi di gestione e struttura del finanziamento.
Chi può rilasciare l’asseverazione
Il nuovo Codice non elenca più i soggetti abilitati, ma molti bandi e normative regionali richiamano ancora le categorie del previgente art. 183, comma 9: istituti di credito e società di revisione ai sensi dell’art. 1 della Legge 1966/1939. Rivolgersi a una società di revisione iscritta nell’elenco del MIMIT è la scelta che offre maggiore garanzia di accettazione. Arcadia 888 è iscritta e autorizzata dal 2012.
Domande frequenti
Il PEF della concessione si può aggiornare durante il contratto?
Sì: in caso di riequilibrio il piano va aggiornato e, se previsto, nuovamente verificato.
Serve l’asseverazione anche per il rinnovo o la proroga della concessione?
Dipende da quanto richiede l’ente concedente; spesso viene chiesto un PEF aggiornato.
Quanto tempo serve per asseverare il PEF di una concessione?
Di norma da 2 a 8 giorni lavorativi dalla ricezione del PEF completo.
Quanto costa?
Dipende da durata e complessità della concessione: preventivo gratuito entro 24 ore dall’invio del PEF.
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