Quando il disciplinare chiede di allegare all’offerta un piano economico finanziario asseverato, l’asseverazione diventa parte della busta economica: se manca, o non è valida, l’offerta è incompleta. Questa pagina è pensata per chi sta preparando una gara e deve capire cosa serve e in quanto tempo.
Quando il bando richiede il PEF asseverato
Il PEF asseverato è sempre richiesto nelle proposte di finanza di progetto ai sensi dell’art. 193 del D.Lgs. 36/2023. Nelle altre concessioni di lavori e servizi è la documentazione di gara a stabilirlo: per questo il primo passo è rileggere disciplinare e capitolato cercando le parole “piano economico finanziario” e “asseverazione”, e verificare se indicano anche chi deve rilasciarla.
Cosa controllare nel disciplinare prima di chiedere l’asseverazione
- Se il PEF deve essere asseveratoa pena di esclusione.
- Quali soggetti indica il bando per l’asseverazione: molti disciplinari richiamano gli istituti di credito e le società di revisione ai sensi dell’art. 1 della Legge 1966/1939, come prevedeva l’art. 183, comma 9, del precedente Codice.
- Il formato richiesto: modello del bando, schema dei flussi di cassa (spesso lo schema ANAC/MEF), durata della concessione, canone o contributo pubblico previsti.
- Come va firmato e caricato il documento sulla piattaforma telematica.
Tempi: quando muoversi rispetto alla scadenza
L’asseverazione richiede di norma da 2 a 8 giorni lavorativi dalla ricezione del PEF completo. Il consiglio pratico è inviarci il modello almeno 10 giorni prima della scadenza: lascia il tempo di correggere eventuali incongruenze senza lavorare in emergenza. Nelle gare con scadenza ravvicinata possiamo concordare un calendario dedicato.
Gli errori che fanno escludere l’offerta
- PEF non asseverato o asseverato dopo la scadenza: la giurisprudenza lo considera una carenza dell’offerta, non sanabile con il soccorso istruttorio.
- Asseverazione rilasciata da un soggetto diverso da quello indicato nel bando.
- Numeri del PEF diversi da quelli dell’offerta economica (canone, ribasso, tariffe).
- Piano costruito su una durata o su un valore dell’investimento diversi da quelli previsti dalla gara.
- File Excel senza formule o con collegamenti interrotti, che impediscono la verifica.
Cosa ci serve per partire
Il PEF in formato Excel con formule attive, la relazione illustrativa delle ipotesi, il disciplinare di gara e, se già disponibili, la bozza di convenzione e la matrice dei rischi. Se manca qualcosa, te lo segnaliamo noi al primo esame.
Domande frequenti
Il PEF asseverato va allegato a tutte le offerte?
No: è sempre richiesto nella finanza di progetto (art. 193 D.Lgs. 36/2023), mentre nelle altre gare dipende da quanto prevede il bando.
L’asseverazione certifica che l’offerta è conforme al bando?
No: verifica la coerenza e la sostenibilità economico-finanziaria del piano; la conformità dell’offerta resta una valutazione della stazione appaltante.
Posso modificare il PEF dopo l’asseverazione?
Ogni modifica ai numeri richiede un nuovo controllo, perché l’asseverazione si riferisce al piano esaminato.
Quanto costa l’asseverazione del PEF per una gara?
Dipende da dimensione, durata e complessità del progetto: inviando il PEF si riceve un preventivo gratuito entro 24 ore.
Hai una gara in scadenza?Inviaci il disciplinare e il PEF: ti diciamo entro 24 ore tempi e costo dell’asseverazione. Vedi anche la pagina sulPEF asseverato per concessioni pubbliche.
Settori:Illuminazione pubblica·Efficientamento energetico·Impianti sportivi e piscine·Cimiteri·Parcheggi·Concessioni demaniali marittime·Impianti FER. Torna alla guida sull’asseverazione PEF.